
...la vostra vita è indubbiamente più povera!


Trailer originale del film Luna di Fiele (1992) regia di Roman Polanski
I rapporti di coppia sono rapporti di potere.
C’è sempre uno che comanda. Ed uno che obbedisce.
Uno che ferisce. L’altro che sta male.
Uno che vince. L’altro che perde.
Il pareggio è soltanto un’apparenza.
L’illusione di un equilibrio difficilissimo da trovare quando non impossibile.
Il preludio di una nuova resa più amara della precedente.
Perché incondizionata.
I rapporti d’amore sono rapporti di potere.
Fateci caso, ma quando parliamo dell’amore e delle sue conseguenze usiamo spesso termini ed espressioni che evocano la guerra.
“L’ha conquistata”
“L’ha colpito”.
“Si stanno facendo male a vicenda”.
“Sta a pezzi.”
“E’ distrutto”.
“E’ stato un duro colpo”.
Non è per niente un caso.
Le parole non mentono, semmai sono gli uomini a farlo.
Nei rapporti di coppia i compromessi sono all’ordine del giorno.
C’è un momento, quando uno dei due è ormai logorato dalle schermaglie quotidiane, fiaccato e pronto ad arrendersi, se ancora non lo ha fatto, o ad ammettere la sconfitta che si è già verificata sotto la superficie, in cui spunta la carta del compromesso.
È il jolly che consente di rinviare la resa dei conti finale, di far respirare un po’, di far guadagnare tempo e riorganizzare le idee.
Ma è anche l’esatto opposto, la nemesi in carne ossa e “allora facciamo così: oggi si esce con i miei amici domani con i tuoi” dell’energia spensierata, primordiale e disinteressata che caratterizza l’innamoramento nella sua fase iniziale.
Quella più pura.
Quando non pensiamo ad imporci ma, al massimo, ad esporci.
Quando siamo pronti a metterci in gioco, anche coprendoci di ridicolo, se necessario.
Spinti da un’energia incontrollata ed incontrollabile.
Dal desiderio di lasciarci andare.
Incoscienti, carichi di ottimismo e fiduciosi del fatto che, dall’altro lato, si starà pensando solo e soltanto ad amare.
E mai e poi mai ad avere la meglio.
Ottimisti e fiduciosi del fatto che, dall’altro lato si starà pensando solo e soltanto ad amare.
E mai e poi mai ad allestire una prigione con tanto di catene, manette ed altri legacci.









..beccatevi anche il ritorno di John Rambo!
Con uno Sly sempre più imbolsito e "gommoso"...

“La Casa dei 1000 Corpi” era una sorta di rivisitazione di “Non Aprite quella Porta” girata con uno stile allucinato e calata in un’atmosfera malata e disturbante.
Il sequel, “La Casa del Diavolo”, partiva da premesse analoghe per liberarsi presto dalle tematiche horror e diventare un road-movie saturo di raggelante pessimismo e, al tempo stesso, una sorprendente ode alla libertà ed alla fuga.
Per me, uno dei migliori film degli ultimi anni.
Adesso, dallo stesso regista e sceneggiatore, Rob Zombie, sta per arrivare questa nuova versione di “Halloween” che dovrebbe spazzare via anni di sequels imbarazzanti e ritornare alle radici del personaggio protagonista, lo psicopatico Michael Myers.
Sono molto fiducioso e credo sia stato scelto l’unico autore in grado di rivitalizzare questa serie facendola tornare ai livelli del capitolo iniziale firmato John Carpenter.
Speriamo soprattutto che nel film torni a recitare, come nelle due precedenti pellicole, anche la moglie del regista, Sheri Moon Zombie…

